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Prenditi cura dei post che leggi, potrebbero essere i tuoi

hulk_copywriting

Nel mezzo del casin dell’autostrada mi ritrovai ad ascoltare, su Radio Deejay, questa bellissima canzone interpretata da una meravigliosa Ella Fitzgerald.

Mentre assaporavo ogni singola nota è stato inevitabile paragonarla con un’altra grande esecuzione, quest’altra di Frank Sinatra.

Ho notato le differenze di voce, di canto, di pronuncia delle singole parole e questo ascoltare mi ha portato ad estendere il ragionamento alla vita di tutti i giorni ed a chi, come me (soprattutto ultimamente) si occupa di scrittura dei testi, il caro vecchio copywriter.

Nell’esecuzione della canzone, la cosa che più mi ha lasciato basito è stata che partendo da una base comune fatta di testo, musica e metrica la singola interpretazione ha di per se stravolto il pezzo trasformandolo in due distinte canzoni, ed allora ho pensato:

“Cosa succederebbe se prendessimo un articolo già scritto e lo reinventassimo arricchendolo con la nostra personale esperienza senza stravolgerlo?”

Questa è forse una delle cose più difficili da fare, per una serie di motivi il primo dei quali è la qualità dell’articolo stesso, se è bassa sarà difficile lucidarlo, rimetterlo a nuovo, condirlo con il nostro stile e portarlo in pista a correre; al contrario se il post è qualitativamente superiore cosa possiamo aggiungere?

Ho letto tanto negli ultimi mesi circa la capacità di rischiare, qualcuno sostiene che è necessaria per poter permettere agli altri di apprezzare ciò che abbiamo da dire, qualcun altro pensa che sia da dosare centellinando anche eventuali interventi per non sembrare arroganti, altri, più fatalisti, pensano “Buttati e vedi cosa succede”.

Certo è che se non scrivi qualcosa assumendoti dei rischi difficilmente la rete potrà accorgersi di te e di quello che hai da dire, assumendo il principio che questo tuo “dire” sia un minimo accettabile.

E allora come si fa?

Se vuoi essere il migliore, devi battere i migliori

Ma il punto non è necessariamente batterli: il punto è imparare, leggere tanto e seguire quelle persone che ritieni essere un punto di riferimento nel tuo settore è sicuramente il primo passo, dopo devi solo metterti in gioco.

“Penso una cosa: osservare, studiare, tentare, perseverare permette sempre di raggiungere quel che si desidera!” (Ludovica De Luca)

Prendi un articolo, dividilo in tre parti: introduzione, svolgimento e chiusura, studia ogni minima espressione, parola utilizzata, elabora i verbi ed il concetto, cerca di comprenderne la tecnica e prova a mettere su carta ciò che hai notato.

Verifica le ridondanze, codifica il tone of voice e cerca di replicarne il modo, una volta compreso anche in parte ciò che hai letto scrivi, scrivi ed ancora scrivi.

“Tutto a posto ing. Quiller, manca solo l’additivo segreto” “…” “Lo faccia analizzare” 

Proprio così, sei tu il dettaglio che potrebbe fare la differenza, altrimenti tutto quello di cui abbiamo parlato rimarrà solo ed esclusivamente un mero esercizio di masturbazione stilistica.

Non bisogna copiare, bisogna prendere spunto e condire questo spunto con la nostra visione, le nostre riflessioni, con quello che abbiamo dentro.

E se la nostra riflessione fosse una cazzata? Pazienza, qualcuno ce lo farà notare e ci indirizzerà verso la strada giusta lungo la quale continueremo a fare esperimenti ed a provare ancora.

Prima ho citato Ludovica De Luca che ritengo essere una delle più belle “fate della parola” che conosco, glielo ripeto pubblicamente ogni volta che leggo un suo pezzo, è inutile prendersi in giro: Ludovica #lodicemeglio.

Prendere un suo articolo, sviscerarlo, comprenderlo ma soprattutto analizzarlo e prenderne spunto è difficilissimo, perché ha un dono incredibile: scrive troppo bene.

A questo punto c’è un’unica soluzione: devi trovare la tua personale bomba ai raggi gamma (chi non ne ha una in garage di questi tempi?), farla esplodere e consentire alle tue emozioni di prendere il sopravvento.

Trasformati in Hulk!!! Questa è la chiave, questo è il tuo ingrediente segreto, abbandonare la visione del gracile Bruce Banner e metterci stile.

“Stimola la tua creatività, fai bruciare il cuore, lascia detonare le tue emozioni, racconta la tua esperienza e scava dentro te stesso.”

“The madder Hulk gets, the stronger Hulk gets!” (più Hulk è arrabbiato, più Hulk è forte)

Sii come Hulk: arrabbiato, carico di emozioni ed inarrestabile, libera tutto ciò che di nascosto hai dentro di te, questo stato d’animo deve attraversarti il corpo, arrivare alle dita e scaricarsi sulla tastiera.

Il tuo ingrediente segreto è l’unico modo che hai per riconoscere i dettagli e farli diventare qualcosa di speciale e se questo dovesse costarti qualche danno collaterale, pazienza, tu sei Hulk.

Oppure vuoi essere il Dottor Banner? Ci pensi? Condividi e ci pensi?

Raffaele Landolfi

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