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Web marketing per comunicare i successi aziendali?

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Stamattina ero al solito corso di aggiornamento che noi arbitri di Mazza e Panella dobbiamo frequentare obbligatoriamente per mantenere il tesserino (tra l’altro sabato 29 sarò a Campello sul Clitunno per la finale provinciale) quando mi sono imbattuto in una riflessione del solito Simone Bennati:

“A voi non irritano quei post, pubblicati sul blog o sulla Pagina Facebook istituzionale, con i quali le aziende celebrano l’acquisizione di un grosso cliente o la vittoria un’importante gara d’appalto?”

Leggendo questa frase ho subito immaginato di avere Simone nascosto nella borsa o in auto, sono perfino andato a controllare in bagno (ma per fortuna non c’era) perchè da una settimana discuto con un cliente esattamente su questo argomento.

Concordare con la sua affermazione è semplice perché i post autocelebrativi oltre ad essere inutili da un punto di vista comunicativo hanno quel sapore amaro grazie al quale riescono ad ottenere l’effetto opposto rispetto alle intenzioni di chi li pubblica.

Ma, perché c’è sempre un ma, i traguardi lavorativi possono diventare un’arma molto potente se gestiti nel modo corretto, basta avanzare a piccoli passi.

Sviluppando una corretta strategia questa comunicazione apparentemente inutile può trasformarsi in una vera e propria storia da raccontare, fin dal principio.

Basta semplicemente non cadere nella presunzione di saper fare tutto altrimenti potresti diventare un altro triste esempio di “Come non fare web-marketing e vivere infelici”.

Cantami, o web dell’aziendal successo

L’acquisizione di un nuovo cliente da parte di un professionista o di un’azienda assume un’importanza più o meno significativa a seconda della tipologia di progetto studiato, presentato ed approvato.

Nel momento in cui metti in campo tutta la tua creatività e riesci ad importi rispetto alla concorrenza è importante iniziare un viaggio che spieghi, con dovizia di particolari, le peculiarità che ti hanno fatto portare a casa il risultato.

Una strategia innovativa piuttosto che la risoluzione di un problema specifico possono diventare oggetto di un primo post all’interno del quale illustrare la strada che dal brainstorming in poi hai adottato per proporre il tuo progetto.

La formula che potrai adottare non dovrà, ovviamente, essere di tipo autocelebrativo ma semplicemente divulgativa perché deve trasmettere un’idea precisa della serietà e del modus operandi aziendale, dovrai condividere ed evitare qualsiasi forma di masturbazione (quest’ultima regala piacere solo a te stesso, forse).

In questa prima fase può esserti d’aiuto l’analisi dei Fattori Critici di Successo attraverso la quale, prendendo in esame i diversi punti del sistema competitivo (mercato, concorrenza e cliente), hai la possibilità di individuare le specificità legate al segmento verso il quale rivolgi la tua comunicazione.

Sintetizzando, se il “progetto” di cui parli è legato ad un determinato settore (ad esempio l’idraulica) è opportuno che la tua strategia in questo caso strizzi l’occhio verso quel campo in modo che possa diventare anche una potenziale opportunità di attrarre altri clienti e per farlo studiare il mercato di riferimento non può farti che bene.

“Ascolta il mercato, definisci il messaggio e rivolgilo ai potenziali clienti”

Spento alla fine il bellicoso cliente, d’alta gloria andrem lieti

Nell’Iliade è ben presente la cultura omerica della vergogna (o colpa) e del rispetto (o gloria), tuttavia questo secondo aspetto viene distinto ancora tra il rispetto (che si guadagna tramite i bottini di guerra) e la gloria (che si ottiene attraverso eroiche gesta militari).

Questa è l’esatta distinzione da tener presente nel caso tu voglia far diventare un’occasione di comunicazione strategica il tuo successo lavorativo.

Non è il “rispetto” sul quale devi puntare, lascia perdere l’aspetto puramente economico, non guardare il successo come un semplice generatore di fatturato (quello è importante internamente) ma cambia punto di vista e strutturalo come un insieme di “eroiche gesta militari” ridifinendolo completamente in modo da riuscire a comunicare i punti salienti che ti hanno portato a risolvere, meglio di altri, uno specifico problema.

Racconta, quindi, anche quella parte di viaggio durante la quale stai mettendo in pratica le idee e le tecniche che stai adottando per raggiungere l’obiettivo attraverso una serie di articoli che facciano comprendere bene quanto il lavoro di un team sia importante per il conseguimento di un risultato.

“Tralascia il bottino, punta sulle gesta e comunica con le emozioni”

Questi furo gli estremi onor renduti al comunicatore di emozioni

Come ogni azione comunicativa mirata anche questa deve avere un inizio ed una fine, nel caso specifico la “chiusura” coincide con l’effettiva fine del lavoro.

Un post di ringraziamento alla squadra a questo punto assumerà un significato particolare, diverso sicuramente, perché dopo tutto il lavoro svolto nel periodo precedente non apparirà come una semplice ed inutile autocelebrazione ma sarà, al contrario, la ciliegina su una torta preparata con calma e dovizia di ingredienti.

Se da ogni particolare avvenimento aziendale puoi trarre una storia da raccontare per aumentare la tua autorevolezza perché devi limitarti a postare un inutile quanto irritante comunicato stampa? Hai paura che qualcuno possa rubarti l’idea?

“Condividi la fine del progetto, ringrazia il team e guarda avanti”

Cara azienda non sai in quale modo sfruttare questa opportunità? Chiama un professionista.

E tu? Preferisci il comunicato stampa o cogli l’opportunità? Ci pensi? Condividi e ci pensi?

Raffaele Landolfi

Consulente informatico e di Web Marketing, Social Media Manager, scrivo tanto, anche sul mio Blog. Puoi trovarmi su Facebook, Twitter e LinkedIn ma non su Instagram.

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